lunedì, 30 aprile 2007
Ecco un po' di roba per non dimenticare la Gita Cappestre e per continuare ad indagare sul Mistero dell'Uomo Sconosciuto. Per prima cosa non vi sarà sfuggito (vero che non v'è sfuggito?) che lì nella colonna è spuntato un cazzillo mobile con le mie foto della gita. Cioé le foto della mia macchina perché 3-4 le ha fatte pure Pablo, quando ha capito che la sua macchina stava facendo solo fototessera.
Comunque, se non avete voglia di cercarle, le foto le trovate pure
QUI.
Poi, una doverosa intervista a uno dei Titolari delle pregiatissime Antiche Cappe Rosse, Circolo Culturale affiliato all'ARCI. Il Sig. Renzi ci racconta le sue impressioni sulla giornata.
Infine, per riprendervi dalle fatiche di quest'intervista, vi propongo un gioco, cliccate sul link per continuare.
venerdì, 27 aprile 2007
Nella Foto - La foto sociale della Gita Cappestre introduce un nuovo atroce mistero
Chi è l'intruso? Come ha fatto ad infilarsi nella nostra comitiva? Come mai nessuno s'è accorto di nulla? Per quanto ci ha seguito? Sarà mica il fantomatico Danish? E' lui che ha scritto "Ridateci Le Cappe" sulla parete del cesso? Cosa vuole da noi costui?
Un nuovo mistero per l'Inspecteur e il suo gruppo di arguti poliziotti.
giovedì, 26 aprile 2007
Uff, che faticaccia la prima gita cappestre!
Partiti di buon ora, quando il sole e' appena spuntato da dietro il Monte Fasce, e tutti i milanesi scendono in Liguria per godersi il mare e la temperatura estiva, il gruppo cappestre si incontra alle 10 ( ma non era di buon'ora?) nell'atrio della Stazione Brignole. Il treno arriva al binario 9 ma ad una prima occhiata capiamo che ci tocca gia' cambiare programma e prendere il treno delle 11.05 perche' questo e' sovraccarico da far paura. Un rapido scambio di messaggi al cellulare a chi ci aspettava nelle stazioni sucessive e ci raggiunge sul marciapiede PaolaV , tuta pimpante e tonica che ,appena vede la compagnia ,pensa a chi glielo ha fatto fare di imbarcarsi con sti tizi tanto comodi. I ragazzi sconosciuti che zompavano sul treno a Nervi decidono che nel frattempo si prenderanno un caffe' lungo, visto che hanno 1 ora di tempo.
L'altro treno fortunatamente e' vivibile, a Nervi salgono Franco e Silvia (gli sconosciuti), tutti gli chiedono come hanno fatto a scoprire la nostra gita e loro ,dopo la 4° volta che lo ripetono ,capiscono che era meglio scendere a Recco.
Arrivati a Camogli incontriamo il resto della spedizione: Giorgia, Fabio, il secco Secchin e Panchin che e' venuto solo di appoggio morale in quanto e' in partenza per le piste da sci. Dopo la doverosa sosta al panificio per la focaccia ci incamminiamo per raggiungere il sentiero che da Camogli porta a San Rocco. Una scalinata interminabile! Mentre saliamo ci chiediamo come cacchio fa la gente che ci abita ad andare a comprare, ma soprattutto cosa ne pensa il postino quando gli deve portare una raccomandata. Si arriva in piazza S.Rocco alle 12 e decidiamo che e' gia' ora di pausa pranzo. Finita l'abbuffata, via che si va...ma dove? Di sotto o di sopra? Frysimpson, con lo sguardo del camminatore esperto, dice che quella di sotto e' la piu' tranquilla e la piu' facile e Secchin annuisce da buon conoscitore del luogo. La piu' facile una fava!!! Vi dico solo che tra tornanti in salita, discese massacranti e CATENE A STRAPIOMBO (per chi mi diceva che non ce n'erano...)sui costoni piu' esposti, abbiamo scarpinato tipo caprette per circa 2 ore. I poveri cagnolini sono arrivati esausti, una nota di merito va a Pongo che conle sue zampette corte si e' trovato in difficolta' parecchie volte rimanendo incastrato tra le rocce. Arriviamo a scaglioni sulla spiaggetta affollatissima di San Fruttuoso .Spassky e Rafael tagliano per primi il traguardo seguiti a ruota dal resto della compagnia piu' allenato. Dopo circa 30 minuti arrivano anche gli ultimi e Francesca, paonazza, perde la sua solita calma e sibilando tra i denti dice " Vi ammazzo tutti maledetti!" Il ritorno in battello e' stato provvidenziale, ci ha fatto riprendere le forze per l'ultima fatica che rimaneva da compiere: l'aperitivo!
Ci fermiamo al baretto , accidenti non ricordo piu' come si chiamasse, sul porto e incominciamo a darci sotto. Birra, aperitivo al cetriolo rubato al tavolo vicino, mojitos, cuba libre con la "real coke" (servi del capitalismo!) un'abaradan assurdo. Le nostre risate si sentono fin dall'inizio della via e la signora del bar, molto contenta, ci regala pure le crepes fatte da lei. Insomma una giornata niente male, non fosse per questo mal di gambe che mi ritrovo. La prossima meta? Mah si pensava a una gita in bicicletta su per lo Stelvio...accettiamo prenotazioni.
Gita Cappestre 25 Aprile 2007, hanno partecipato: Frysimpson, Paolav, Debbie, Natalia, Rafael, Michele,Spassky, il subcomandante Marzia, Secchin, Lorenzo, Francesca, Hardla, Patrizia, Franco, Silvia, Fabio, Giorgia e i due amici a quattro zampe Jack e Pongo.
Ha partecipato virtualmente, in anticipo di un'ora sulla tabella di marcia nostra: Enrico (e i suoi amici).
martedì, 24 aprile 2007
LA SERATA GIOCHI E' STATA SPOSTATA A GIOVEDI' SERA CAUSA GITA
lunedì, 23 aprile 2007
tanto per ricapitolare...
La gita cappestre si terra' il giorno 25 aprile.
Andremo a scarpinare sul monte di Portofino e precisamente faremo la tratta che da Camogli va a San Fruttuoso.
Il percorso e' molto facile ,a parte l'ultima tratta che e' un po' lunga e quindi faticosa.
In totale il sentiero ci impegnera' per 3 ore circa, con soste prolungate lungo il cammino per riprendere fiato e fare il punto sugli obiettivi.
Il treno c'e' alle 10.14 (si, vabbe'...dovrebbe esserci...) quindi ci si dovrebbe vedere tipo verso le 10 nell'atrio della Stazione Brignole. Se alle 10.10 non si presenta nessuno ,cazzi vostri vi perdete una giornata memorabile!
Per chi si vuole aggregare e non conosce nessuno, siamo quel gruppo che ha un cane marrone terrorizzato visto che e' la sua prima scarpinata ufficiale, e la sua prima volta in una stazione di treni.
Abbigliamento consigliato: passamontagna, pipa, scarponi, maglia nera, pantaloni neri comodi, fucile o machete.
Hasta la victoria il vostro subcomandante Marzia
mercoledì, 18 aprile 2007
Stanchi dei soliti venticinqueaprìli all'insegna delle celebrazioni antifasciste? Vorreste provare finalmente qualcosa di diverso da una premiazione ai reduci sotto il monumento ai Caduti, coi gonfaloni che odorano di muffa e il sindaco imbarazzato che non sa cosa dire di diverso dall'anno scorso?
E allora aggregatevi a noi nella prima Gita Delle Cappe Rosse!
Si parte dalla stazione Brignole la mattina quando fa ancora così buio che in giro ci sono solo i lupi e i panettieri, e si raggiunge Camogli in treno. Chi vuole può tenere la testa fuori dal finestrino e fare i delfini con la mano. Da Camogli ci si dota di focaccia fresca (quindi calda) e di acqua fresca (quindi fredda) e via a camminare, su per il Monte di Portofino, in una scarpinata che prova le capacità di resistenza. Volendo è disponibile una versione per esperti, che consiste nel non pagare la focaccia e percorrere la stessa strada di corsa, inseguiti dal panettiere.
Una volta arrivati in cima si scende, seguendo la fisica e soprattutto il sentiero, che se ci perdiamo nei boschi vi dico già che il cellulare per chiamare i vigili del fuoco non ve lo do.
E si arriva a San Fruttuoso di Camogli. Qui si presentano diverse opportunità:
- la visita dell'abbazia se è aperta e visitabile;
- la visita dell'abbazia se è chiusa ma ci si è dotati precedentemente di kit per scassinatori;
- la visita al Cristo degli Abissi se ci si vuole bagnare e si è dei buoni apneisti;
- l'ascolto dei cristi del Subcomandante Marzia quando si accorgerà che le ho bevuto tutta l'acqua;
- la spaparanza al sole finché non arriva il traghetto;
- l'abbordaggio senza ritegno a una delle ragazze presenti alla gita, o appartenenti ad altri gruppi;
- il massaggio ai piedi indolenziti per la lunga camminata;
- altre non meglio specificate (borseggio, violenza immotivata, collasso, cantare le osterie).
Una volta arrivato il traghetto ci si imbarca e si torna a Camogli soffrendo vigorosi attacchi di nausea, e ci si riprende cercando un bar dove ci si ubriacherà fino a far vergognare i nostri genitori.
Chi sarà ancora in piedi aiuterà gli altri meno fortunati a prendere il treno per tornare a Genova.
E allora cosa aspetti? Vieni anche Vuscià alla Gita delle Cappe Rosse!
Fogli informativi in agenzia.
Aut min conc
Leggere attentamente le avvertenze e le modalità degli stampati.
La gita può provocare effetti indesiderati anche gravi.
domenica, 15 aprile 2007
Ritorna una nostra amica, Ana, la brava cantante spagnola dei Barbablues. Questa volta però si esibisce da sola: Michele, l'altra metà del duo, c'avrà avuto qualcos'altro da fare,
boh, saranno pure cavoli suoi. Comunque, se non avete avuto l'occasione di sentire la bellissima voce di Ana, nel concerto di dicembre, avete l'occasione di rifarvi. Se invece l'avete già sentita,
beh,
chevvelodicoaffà, non ho certo bisogno di sprecare troppe parole per farvi venire.
mercoledì, 11 aprile 2007
Non ci crederete ma questa settimana torna la musica alle Cappe, belin quanto tempo!
Venerdì sera dalle dieci in poi ci sono i Keezas, che fanno cover di rock acustico.
Io però a quell'ora sono ancora alla partita.