La Liguria è la prima regione equa e solidale d'Italia. E' stata infatti la prima in Italia a varare una nuova Legge regionale pensata per garantire i consumatori, tutelare le organizzazioni e promuovere i prodotti, offrendo sostegno concreto e risorse alle associazioni che se ne occupano. Un riconoscimento ufficiale, consegnato oggi durante la prima Giornata Ligure del Commercio Equo nell’ambito della campagna nazionale Città eque (www.cittaequosolidali.it), promossa dall’Assemblea Generale Italiana del commercio equo e solidale, da Fairtrade Italia e dal coordinamento nazionale Agende 21 e dal coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace.
La consegna del premio, un quadro realizzato da una pittrice cilena del Chapas che raffigura i popoli della Terra simbolicamente riuniti sotto un cielo con il sole e la luna, è stata anche l'occasione per presentare iniziative di pace trasversali, come quella di Liberata Mukamana, membro della cooperativa equosolidale rwandese di artigiani Copabu, che a Butare, in Rwanda, attraverso il commercio equo ha messo assieme artigiani di etnia Tutsi ed Hutu. Con i fondi realizzati dal progetto di commercializzazione con La Bottega Solidale di Genova, infatti, è stato costruito un intero quartiere di Butare che prende il nome dell'organizzazione genovese e sono stati avviati progetti di microcredito che hanno contribuito alla crescita della cooperativa. Si è parlato anche didi Tibet e di diritti umani con testimonianze da Dharamsala, sede del Dalai Lama e del governo tibetano in esilio.
Domani si proseguirà con appuntamenti in tutta la Liguria: in programma assaggi e spettacoli a Genova, a Chiavari, a Savona. In preparazione della fiera ligure del settore, che si terrà a Genova, in piazza Caricamento, dal 23 al 25 maggio. Oltre 40 stand, eventi pubblici, produttori dal Sud del mondo a ricordare che esiste una rete di organizzazioni che fanno dell’economia sostenibile ed equosolidale il loro obiettivo prioritario. Imprese piccolissime, ma molto attente alla sostenibilità e strettamente legate al territorio. Il simbolo della manifestazione, un fiore equosolidale in lana cotta, è prodotto dall'artigianato nepalese, più di cento piccoli laboratori familiari, che producono fino a venti differenti categorie di prodotti artigianali grazie al lavoro di quasi un migliaio di artigiani, per l’80% donne.
La campagna Città eque ha premiato anche 18 comuni (tra cui Roma e Firenze), tre province (Milano, Cremona e Ferrara).








Mercoledì sarà l’occasione oltre che per farsi due “belinate” di ridere anche per martoriare le orecchie e festeggiare il suddetto Panchin reo di compiere gli anni (quanti? non lo dico per non sentirmi vecchio visto che siamo della stessa leva..). Chi fosse interessato a fargli un regalo si guardi bene dal comprargli qualcosa. Abbiamo già pensato a tutto ma non posso dire altro. E’ una sorpresa e il tipo potrebbe essere un lettore di questo blog..